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Il Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia
Ing. Claudio D'Ambra
27 Dicembre 2024 ·
8 min di lettura
Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia: Approvazione e Dettagli Operativi
Il Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia è stato approvato con il Decreto Dirigenziale n. 320 del 18 novembre 2024, emanato dalla Direzione Generale per il Governo del Territorio della Regione Campania. Questo piano, che riguarda i comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, integra la ricostruzione post-sisma del 2017 con interventi urgenti legati agli eventi franosi del 26 novembre 2022. Il Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia è stato adottato durante la seduta della Giunta Regionale della Campania del 21 dicembre 2024, rappresentando un passo fondamentale per la rinascita dei comuni di Casamicciola Terme, Forio, e Lacco Ameno, colpiti dal sisma del 2017 e dagli eventi franosi del 2022. Questa adozione è avvenuta nell’ambito della deliberazione di giunta e comprende anche lo stralcio funzionale del Piano Paesaggistico Regionale.Contenuti del Piano
Il Piano di Ricostruzione è un documento complesso e innovativo, che per la prima volta integra la ricostruzione post-sisma con la mitigazione del dissesto idrogeologico. Ecco i punti principali:-
- Classificazione del territorio in ATO e Sub-ATO:
- ATO 1: Aree ad alto rischio, destinate a decompressione insediativa o delocalizzazione.
- ATO 2: Zone da riqualificare attraverso interventi di riparazione e recupero.
- ATO 3: Aree con interventi ordinari di manutenzione.
- Interventi sugli edifici:
- Delocalizzazione degli immobili a rischio.
- Riparazione e ricostruzione in sicurezza.
- Riqualificazione urbana ed efficientamento energetico.
- Opere di mitigazione:
- Consolidamento del suolo e protezione delle aree rurali.
- Infrastrutture verdi per prevenire frane e alluvioni.
- Valorizzazione paesaggistica:
- Salvaguardia degli edifici storici e delle strutture tradizionali (parracine).
- Creazione di parchi pubblici e infrastrutture sostenibili.
- Classificazione del territorio in ATO e Sub-ATO:
Dove Scaricare il Piano
– Seduta della Giunta Regionale della Campania del 21 dicembre 2024 -Delibera di Giunta 752/2024 Gli elaborati del Piano di Ricostruzione sono disponibili online. Puoi scaricarli accedendo al seguente link ufficiale: Scarica il Piano e gli Allegati versione dicembre 2024 Scarica il Piano e gli Allegati DEFINITIVO Scarica la versione DEFINITIVAhttps://regionecampania.sharepoint.com/:f:/s/DG_governo_del_territorio/EkKtqMIq7YFPpxHp0THA6cQB1m1Rwinfn9ZCsWYYzI-8rg
ATO (Ambiti Territoriali Omogenei)
ATO 1 – Aree ad Alto Rischio (Decompressione Insediativa)
Queste aree sono suddivise in Sub-ATO per gestire specifiche criticità legate a rischio sismico, idrogeologico e idraulico. Sub-ATO 1-A: Abitati storici collinari- Include frazioni collinari storiche (ad es. Fango, Piazza Maio).
- Obiettivi:
- Conservazione dell’impianto urbano esistente.
- Valorizzazione dei valori storici e paesaggistici.
- Interventi consentiti:
- Restauro e risanamento conservativo.
- Divieto di nuove edificazioni.
- Comprende aree urbane con elevato rischio idrogeologico o sismico.
- Obiettivi:
- Decompressione degli insediamenti.
- Delocalizzazione degli edifici a rischio.
- Interventi consentiti:
- Demolizione e ricostruzione in zone sicure.
- Rinaturalizzazione dei terreni abbandonati.
- Zone rurali non terrazzate ad alto rischio frane.
- Obiettivi:
- Mitigazione del rischio idrogeologico.
- Protezione delle aree naturali.
- Interventi consentiti:
- Consolidamento del suolo.
- Recupero paesaggistico.
- Comprende aree rurali terrazzate, spesso caratterizzate da parracine (muri a secco).
- Obiettivi:
- Conservazione e manutenzione delle strutture terrazzate.
- Riduzione del rischio frane.
- Interventi consentiti:
- Interventi di bioingegneria.
- Ripristino delle parracine danneggiate.
- Aree individuate per creare infrastrutture verdi e spazi destinati alla delocalizzazione.
- Obiettivi:
- Creare barriere naturali contro frane e alluvioni.
- Favorire la delocalizzazione di edifici a rischio.
- Include terreni vicino a corsi d’acqua a rischio esondazione.
- Obiettivi:
- Migliorare la gestione delle acque.
- Proteggere il reticolo idrografico.
- Comprende aree non urbane che possono essere trasformate in parchi o infrastrutture verdi.
- Obiettivi:
- Promuovere la sostenibilità e la biodiversità.
- Creare spazi di protezione ambientale.
ATO 2 – Aree da Riqualificare (Riqualificazione Insediativa)
Le Sub-ATO qui si concentrano sul recupero e la riqualificazione degli edifici e del tessuto urbano. Sub-ATO 2-A: Abitati storici costieri e di mezza costa- Comprende centri storici costieri o a media altitudine.
- Obiettivi:
- Valorizzare il patrimonio storico-architettonico.
- Recuperare edifici danneggiati mantenendo l’identità locale.
- Interventi consentiti:
- Restauro e ristrutturazione edilizia.
- Zone urbane più moderne con danni moderati.
- Obiettivi:
- Riqualificare il tessuto urbano.
- Migliorare i servizi e l’efficienza energetica.
- Aree rurali naturali con minore rischio rispetto ad ATO 1.
- Obiettivi:
- Promuovere la manutenzione del territorio.
- Incentivare pratiche agricole sostenibili.
- Zone agricole terrazzate non critiche.
- Obiettivi:
- Conservare il paesaggio agricolo tradizionale.
- Ridurre il rischio di degrado.
- Comprende aree agricole vicino alla costa o in zone collinari.
- Obiettivi:
- Favorire la gestione sostenibile delle risorse agricole.
- Proteggere il paesaggio.
- Aree costiere destinate alla protezione contro erosione e mareggiate.
- Obiettivi:
- Rafforzare le difese naturali della costa.
- Creare spazi pubblici sicuri.
COMPONENTE EDIFICATA
Nel Piano di Ricostruzione dell’Isola d’Ischia, le componenti edificate sono classificate per tipologia e grado di intervento necessario, al fine di garantire una ricostruzione sicura, sostenibile e rispettosa del contesto paesaggistico. Di seguito, una descrizione dettagliata delle principali categorie di componenti edificate.Classificazione delle Componenti Edificate (Articolo 33)
Le componenti edificate includono edifici e aggregati che, in base al danno subito e alle caratteristiche specifiche, sono suddivisi in: Edifici e aggregati di interesse culturale- Descrizione: Immobili di alto valore storico, culturale o artistico.
- Obiettivo degli interventi:
- Conservazione e valorizzazione delle caratteristiche originali.
- Rispetto delle tecniche costruttive tradizionali.
- Interventi ammessi:
- Restauro.
- Risanamento conservativo.
- Descrizione: Strutture che testimoniano il passato storico-sociale dell’isola, come i quartieri baraccati.
- Obiettivo degli interventi:
- Mantenimento della memoria storica.
- Recupero funzionale nel rispetto delle caratteristiche originali.
- Interventi ammessi:
- Restauro.
- Adeguamento strutturale e funzionale.
- Descrizione: Immobili che possono essere riparati o ricostruiti mantenendo l’attuale posizione (sedime).
- Obiettivo degli interventi:
- Ripristino strutturale ed estetico.
- Miglioramento sismico.
- Interventi ammessi:
- Ricostruzione a parità di sedime.
- Adeguamento sismico e riqualificazione energetica.
- Descrizione: Immobili che necessitano di essere ricostruiti in un’area diversa rispetto a quella originaria, per motivi di sicurezza o pianificazione urbanistica.
- Obiettivo degli interventi:
- Delocalizzazione in zone sicure.
- Recupero funzionale in nuovi contesti urbanistici.
- Interventi ammessi:
- Ricostruzione in aree individuate dal Piano.
- Rinaturalizzazione del sito originario.
- Descrizione: Immobili situati in aree ad alto rischio (idrogeologico o sismico) che non possono essere ricostruiti sul posto.immobili da delocalizzare in quanto:
- compresi nel piano delle demolizioni del Commissario Straordinario;
- oggetto di manifestazione volontaria di delocalizzazione;
- ricadenti in sub-ATO 1.F-1;
- ricadenti in sub-ATO 1.F-2 con livello operativo “L4”.
- immobili interferenti con l’esecuzione di opere pubbliche atte alla messa in sicurezza, al miglioramento della dotazione infrastrutturale, anche con finalità di Protezione civile, e alla riqualificazione urbanistica e ambientale.
- Obiettivo degli interventi:
- Spostamento in zone sicure (aree di atterraggio).
- Rinaturalizzazione e messa in sicurezza dell’area originale.
- Interventi ammessi:
- Demolizione e ricostruzione in nuove aree.
- Descrizione: Strutture danneggiate in modo grave che richiedono interventi complessi di recupero o ricostruzione.
- Obiettivo degli interventi:
- Recupero funzionale e strutturale nel rispetto delle normative.
- Interventi ammessi:
- Ricostruzione.
- Adeguamento a standard di sicurezza.
- Descrizione: Infrastrutture e attrezzature destinate a servizi pubblici o collettivi (es. scuole, ospedali, infrastrutture strategiche).
- Obiettivo degli interventi:
- Garantire la funzionalità e la sicurezza degli spazi pubblici.
- Interventi ammessi:
- Adeguamento strutturale e funzionale.
- Nuove costruzioni in aree pianificate.
- Descrizione: Aree individuate per la delocalizzazione degli edifici in zone sicure.
- Obiettivo:
- Realizzare nuovi insediamenti residenziali in sicurezza.
- Garantire la qualità abitativa e la sostenibilità ambientale.
TABELLA 1. QUANTIFICAZIONE DEGLI EDIFICI AGGREGATI DA DELOCALIZZARE, DI CUI AGLI ARTT. 38 E 39 DELLE NTA DEL PDRI.
| Componete edificate | Tipo manufatto | Numero |
| Edifici e aggregati da delocalizzare (art. 38) | Edifici e aggregati residenziali | 261 |
| strutture turistiche ricettive | 27 | |
| Strutture commerciali | 5 | |
| Strutture sanitarie | 8 | |
| Altro: negozi, botteghe, magazzini, depositi, etc. | 25 | |
| TOTALE | 326 | |
TABELLA 2. QUANTIFICAZIONE DEGLI ALLOGGI RESIDENZIALI DA DELOCALIZZARE, DI CUI AGLI ARTT. 38 E 39 DELLE NTA DEL PDRI.
| TIPOLOGIA | di cui | Edifici civili [n] | Alloggi residenziali [n] |
| Edifici e aggregati da delocalizzare (art. 38) | Immobili inclusi nel Piano delle demolizioni del Commissario | 77 | 114 |
| Immobili oggetto di istanza di delocalizzazione volontaria, non già incluse nel Piano delle demolizioni del Commissario | 1 | 3 | |
| Immobili con livello operativo L4, non ricadenti nelle due precedenti categorie, non ricostruibili per finalità di sicurezza, mitigazione del rischio e qualificazione paesaggistica | 43 | 55 | |
| per la realizzazione di piani di delocalizzazione abitativa, attesa la non mitigabilità del rischio (individuazione a cura del Commissario di Governo) | 74 | 97 | |
| Immobili interferenti con opere pubbliche necessarie per finalità di sicurezza, mitigazione del rischio e qualificazione paesaggistica | 66 | 98 | |
| TOTALE | 261 | 367 | |